Il primo valore alla base della mia opera è la memoria: custodire il passato per vivere il presente con consapevolezza e gratitudine. Un principio che guida la mia scrittura e il mio impegno culturale, alimentato dalla partecipazione a oltre 100 eventi sul territorio nazionale, occasioni di incontro e condivisione dei valori appresi lungo il cammino.
Il secondo valore fondamentale è la relazione: promuovere iniziative che portino le persone a incontrarsi dal vivo, conoscersi e costruire legami autentici. È questo lo spirito con cui do vita a letture, eventi e progetti collettivi come Incastri e Passi d’Inchiostro: non soltanto realizzare un libro o una presentazione, ma creare occasioni da cui possano nascere amicizie, scambi e nuove collaborazioni. Al centro resta sempre la persona, con la sua storia e la sua sensibilità, perché il valore di un progetto si misura anche nei rapporti umani che riesce a generare.
Il terzo valore fondamentale è cercare l’impossibile: dare forma a ciò che ancora non c’è, creando gli spazi che ho sempre sognato e di cui sentivo la mancanza. Non trovandoli, ho deciso di iniziare a costruirli, trasformando un bisogno personale in un’opportunità condivisa. È nei progetti grandi e audaci, nelle strade ancora da esplorare, che riconosco il mio campo e la mia sfida. Non per il desiderio di stupire, ma per aprire possibilità concrete agli altri: offrire una voce, un luogo d’incontro, un’occasione che prima mancava.
L’Associazione Scrittori FVG è una realtà culturale che promuove la scrittura e la letteratura attraverso eventi, progetti editoriali e occasioni di incontro, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Ne sono membro e ho la delega per la sezione Under 25, un incarico che mi permette di contribuire alla costruzione di spazi e opportunità per i giovani autori. Per me è stata, prima di tutto, una comunità che mi ha accolto, sostenuto e aiutato dare forma alle mie idee. È una realtà di grande valore per chi si avvicina alla scrittura: lo dimostra anche l’impegno in iniziative come Underground - Giovani e storie in Festival, che mette i giovani al centro non soltanto come pubblico, ma come protagonisti della vita culturale. È lo stesso spirito che desidero portare nel mio impegno: restituire ad altri la fiducia e il sostegno che ho ricevuto.
Kleos Lab è un gruppo che ho ideato per far incontrare giovani che si esprimono attraverso arti differenti e dare spazio alle loro idee. Insieme a me, sono membri fondatori Delfina Clocchiatti, Francesco Paissan, Maddalena Albiero, Matteo Sargentini e Umberto Mitola.
Oggi riunisce quasi 200 ragazzi e ragazze: una comunità in cui condividere passioni, intrecciare percorsi e costruire progetti insieme. Curiamo una rivista dedicata ai giovani under 35 e organizziamo eventi su tutto il territorio nazionale, collaborando con l’Associazione Scrittori FVG e altre realtà nazionali.
Ho immaginato Kleos come uno degli spazi di cui sentivo la mancanza: un luogo in cui linguaggi artistici diversi possano dialogare e dove non limitarsi a mostrare ciò che si crea, ma trovare ascolto, conoscersi e trasformare la creatività in relazioni e iniziative concrete.